Siete prossime a diventare mamme e non avete ancora intrapreso un corso preparto? Male! I nuovi corsi preparto infatti non solo vi daranno utili informazioni e consigli per affrontare al meglio un momento certamente delicato e stressante come quello del parto, ma, per legge e secondo il Piano Sanitario Nazionale, sono formulati per essere ancora più precoci, flessibili, diversificati, coinvolgenti e completi.
Non solo le classiche “istruzioni per l’uso”, dunque, ma tutto ciò che dovete sapere per vivere l’attesa in modo sereno e senza eccessive ansie, compresi consigli per l’alimentazione, suggerimenti per il dopo parto, per l’allattamento e per la cura del bambino. Questo farà bene non solo a voi, ma anche al nascituro! Sarebbe inoltre ideale coinvolgere anche il futuro papà: diverse ricerche dimostrano l’importanza di avere accanto il proprio partner fin dall’inizio della gravidanza e alcuni corsi preparto sono studiati per la partecipazione di coppia o prevedono alcune lezioni dedicate solo ai neo papà.

La prima gravidanza

Durante il corso preparto dedicato a coloro che si apprestano ad affrontare per la prima volta la maternità, le ostetriche vi insegneranno in primo luogo a eseguire esercizi mirati per rendere più elastico il pavimento pelvico e il perineo: due fasce muscolari che, durante il travaglio, svolgono un ruolo importantissimo per lasciar passare la testa del bambino.

Il primo corso preparto vi consentirà inoltre di conoscere persone che stanno vivendo la stessa vostra esperienza e che potrete continuare a frequentare, allargando così la vostra cerchia di amicizie e condividendo emozioni uniche e irripetibili.

Se avete già partorito

Se invece avete già affrontato in precedenza una gravidanza, ovviamente non vi servirà seguire di nuovo il corso preparto classico, ma ci sono molte altre alternative che prevedono, dopo la parte teorica, anche lezioni pratiche di attività come yoga, acquaticità, watsu (il massaggio shiatzu eseguito in acqua), training autogeno respiratorio (il RAT), ipnosi, psicofonia (un percorso di conoscenza di sé attraverso l’uso della voce) e persino eutonia (un modo per prendere coscienza di ciò che accade ascoltando e osservando la realtà).

Ciò non toglie che se avete dubbi o volete conoscere cosa è cambiato nelle tecniche neonatali e per le partorienti, avrete sempre a disposizione un team di ostetriche pronte ad aiutarvi e darvi il giusto supporto. Per ora sono pochi, ma alcuni corsi di accompagnamento alla nascita prevedono la possibilità di portarsi gli altri figli al seguito, lasciandoli durante la lezione in una saletta attigua, con giochi a disposizione e personale addetto alla sorveglianza.

fonte: alfemminile.com